Il progetto, sostenuto da Fondazione CR Firenze, ha permesso a 40 bambini con L. 104 di frequentare i centri estivi Uisp per un totale di 64 settimane
Si è concluso “Includi-AMO lo sport”, il progetto promosso da Uisp Empoli Valdelsa Aps e realizzato grazie al contributo di Fondazione CR Firenze, che durante l'estate ha permesso a decine di bambini e bambine con L.104 di fruire delle attività dei centri estivi Uisp. Grande ed entusiasmante il lavoro svolto da operatori, educatori e dall’intero staff dell’associazione. Un impegno che ha visto coinvolte tutte e otto le sedi interessate dai centri, dislocati nei quattro comuni di Empoli, Montelupo, Vinci e Montaione.
Nel corso dell’estate sono stati coinvolti quaranta tra bambini e bambine, ragazzi e ragazze con L.104 provenienti da tutto il circondario. Nel complesso 64 settimane di frequenza nella fascia d'età compresa tra i 3 e i 14 anni per un totale di oltre 2mila ore di servizio. Come detto, sono state interessate tutte le sedi: la scuola dell’infanzia di Torre e la primaria Margherita Hack a Montelupo, le scuole dell’infanzia di Ponzano e Serravalle e il Palaramini a Empoli, la scuola dell’infanzia Stacciaburatta a Vinci, la scuola dell’infanzia Gemma Cecchi e la primaria Gonnelli a Montaione.
Un risultato particolarmente significativo è stato raggiunto grazie al sostegno di Fondazione CR Firenze, che attraverso il progetto ha sostenuto 40 voucher destinati a bambini e ragazzi (6-14 anni) con L.104, consentendo loro di partecipare gratuitamente ai centri estivi Uisp. Un intervento concreto che ha rappresentato un importante sostegno per le famiglie e ha garantito a tutti i beneficiari la possibilità di vivere un'esperienza educativa e relazionale di qualità in maniera gratuita.
Il progetto ha permesso di rafforzare l’inclusione e il supporto educativo durante l'intero orario dei centri estivi, andando a integrare le ore di assistenza messe a disposizione dai Comuni.
Questo ha significato, concretamente, garantire una presenza educativa anche nelle fasce orarie che altrimenti sarebbero rimaste scoperte e permettere a tutti e tutti i bambini e i ragazzi di rimanere al centro estivo per tutta la durata prevista del servizio. Gli operatori Uisp hanno affiancato i partecipanti durante le diverse fasi della giornata: dall'accoglienza alle attività sportive e di gioco, dai momenti di pausa alle attività cooperative, fino alle esperienze organizzate fuori dalla struttura. Particolare impatto hanno avuto le uscite in piscina, le escursioni in parchi e aree verdi, le gite in aziende agricole e alla scoperta delle bellezze del territorio.
Il supporto è stato organizzato in relazione alle esigenze di ciascun bambino o ragazzo. Quando necessario è stato previsto anche un affiancamento individuale, con un operatore dedicato, mentre in altri casi il lavoro si è concentrato sulla facilitazione della partecipazione alle attività del gruppo e sull'adattamento delle modalità di svolgimento. Anche le attività sportive sono state pensate come occasioni di partecipazione condivisa. In questo modo l'inclusione non è stata un'attività separata o aggiuntiva rispetto alla programmazione del centro estivo, ma un lavoro trasversale che ha accompagnato l'intera esperienza quotidiana.
«La conclusione di questo progetto ci restituisce un'esperienza molto significativa, perché ci ha permesso di lavorare sull'inclusione in modo concreto, nella quotidianità dei nostri centri estivi – dichiara Arianna Poggi, presidente di Uisp Empoli Valdelsa – il nostro obiettivo non era semplicemente permettere ai bambini e ai ragazzi di frequentare il centro, ma fare in modo che potessero partecipare alle diverse attività insieme a tutti: giocare, fare sport, stare all'aperto, andare in piscina, partecipare alle gite e alle uscite sul territorio. Per raggiungere questo risultato gli operatori hanno lavorato a stretto contatto con le famiglie e, a seconda delle esigenze, hanno garantito un affiancamento individuale o un supporto all'interno delle attività di gruppo. Il contributo di Fondazione CR Firenze ha consentito di coprire attraverso i voucher 40 settimane di frequenza, offrendo un sostegno concreto alle famiglie. Ringraziamo la Fondazione, i Comuni e tutti i soggetti che hanno collaborato al progetto, ma soprattutto le famiglie che ci hanno dato fiducia e hanno condiviso con noi questo percorso».
L'esperienza di “Includi-AMO lo sport” conferma il valore della collaborazione tra diversi soggetti del Terzo Settore nella costruzione di comunità più inclusive, rafforzando una cultura della partecipazione orizzontale che rappresenta oggi uno degli elementi distintivi dell'attività di Uisp Empoli Valdelsa. Lo sport, il gioco e la condivisione si confermano così strumenti capaci di abbattere barriere, creare relazioni e promuovere la partecipazione attiva di tutti, lasciando un'eredità importante che Uisp Empoli Valdelsa continuerà a sviluppare anche nelle future attività rivolte ai più giovani.